Auguri con Brescia per Passione

Vi aspettiamo mercoledì 21 dicembre 2011 dalle ore 20 presso la nostra sede in Piazza Bruno Boni 3, per ritrovarci, stare insieme, mangiare una fetta di panettone e brindare.

Sarà un brindisi al nostro comune impegno e agli obiettivi raggiunti durante questo ultimo anno, ma anche e soprattutto alle sfide importanti che ci accingiamo ad affrontareare nel prossimo.
Sarà una bella occasione per guardarci in faccia e ricordarci che vogliamo è mettere a disposizione le nostre capacità e la nostra passione al servizio della città e non di qualcuno.

Durante la serata potrete partecipare all’addobbo del nostro albero natalizio fatto di post-it scrivendo anche voi il vostro desiderio per una città migliore.

Ti aspettiamo

Ass.ne Brescia per Passione
Piazza Bruno Boni 3
030.2943972
bresciaperpassione@alice.it

Rassegna Stampa: Urban Center

Un bellissimo e completo articolo della giornalista Giovanna Capretti è uscito nei giorni scorsi sull’allegato di Architettura del Giornale di Brescia.
Lo allego nella sua completezza con anche le miei dichiarazioni.
E’ con orgoglio che posso dire che molti dei dati ripresi dalla giornalista provengono dalla mia tesi di laurea.

“Vetrina” delle scelte urbanistiche dell’amministrazione, spazio di presentazione di progetti architettonici e di approfondimento sulle trasformazioni della città, luogo di confronto tra istituzioni, professionisti e semplici cittadini. Anche Brescia avrà il suo Urban Center, sul modello di esperienze simili già avviate in altre città italiane – ne riferiamo nei box – e nella consapevolezza che, in un momento delicato per l’attuazione del nuovo Piano di Gestione del Territorio, sia importante la presenza di un luogo fisico di raccordo tra politica e cittadini. Ma come, quando e soprattutto dove l’Urban Center bresciano sorgerà, è ancora tutto da definire.

Il nuovo Pgt ne prevede la collocazione negli spazi della Crocera di San Luca, affacciata su corso Zanardelli, dove già la Giunta Corsini aveva previsto l’apertura di un Centro di cultura contemporanea: concorso espletato (vincitore lo studio bresciano dell’architetto Giorgio Goffi), realizzazione sospesa per mancanza di copertura finanziaria. Problema che si ripresenta anche per la Giunta Paroli: “La volontà c’è, i soldi mancano – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani -. Siamo in contatto con tre/quattro realtà, tra Fondazioni e privati, che potrebbero essere interessate a sostenere l’intervento, nel senso di presentare un progetto e offrire finanziamenti. Da soli non ce la facciamo”.

E intanto? Il blog urbancenterbrescia.it, aperto nell’agosto dello scorso anno, è aggiornato al 7 settembre 2010.
Resta in attesa di valutazione (“Abbiamo intenzione di pubblicarlo, e ne terremo certamente conto” annuncia l’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi) il progetto per l’Urban Center bresciano redatto da Fabrizio Benzoni nel corso di uno stage all’Assessorato comunale e divenuto tesi di laurea in Ingegneria gestionale – ne abbiamo tratto informazioni per le schede sugli Urban Center italiani che corredano l’articolo – che delinea obiettivi e costi: 30mila euro per l’allestimento e 180mila l’anno per la gestione.

Nel frattempo gli uffici tecnici del Comune stanno lavorando alla sistemazione di Palazzo Martinengo delle Palle di via San Martino della Battaglia, lasciato libero dalla Corte d’Appello: qui dovrebbero entrare l’Ufficio ragioneria del Comune, gli uffici dell’Unep (ufficiali giudiziari), le sedi dell’Ordine degli avvocati e dell’Ordine degli architetti, accanto ad un “primo” Urban Center in attesa della collocazione definitiva. Al primo piano di palazzo Martinengo, nel salone che un tempo ospitò la grande aula delle udienze, 239 metri quadrati di superficie saranno destinati a questo scopo, per il quale il Comune ha già destinato in bilancio 150mila euro. Il progetto complessivo è in fase di stesura (l’architetto Vittorio Quadri sta lavorando a contatto con gli Ordini di avvocati e architetti, che copriranno le spese di ristrutturazione e allestimento delle zone a loro destinate, mediante un accordo sui contratti d’affitto al Comune) e sarà presto sottoposto alla Soprintendenza per l’approvazione delle modifiche necessarie per ricavare l’ascensore e il bagno per i disabili.

I tempi? “Speriamo entro la fine del 2012 – aggiunge Labolani -. Di certo entro la fine della nostra tornata amministrativa”.
E la gestione? Gli obiettivi? L’Urban Center di Brescia “farà capo all’Amministrazione comunale – spiega Labolani – e sarà gestito in collaborazione con l’Ordine degli architetti”. “Immaginiamo una realtà simile all’ex Acquario di Roma o al Pavillon de l’Arsenal di Parigi – specifica l’architetto Paola Faroni, vicepresidente dell’Ordine bresciano, anche a nome del presidente Paolo Ventura -. L’obiettivo è fare da volano alla progettazione architettonica e urbanistica, attraverso l’esposizione di progetti, con un’attenzione anche al web e alla promozione dell’architettura al grande pubblico, a partire dai bambini”. “La nostra intenzione –aggiunge l’assessore Vilardi – è di sostenere anche i giovani architetti, promuovendo e pubblicizzando realizzazioni e riconoscimenti di una realtà professionale che a Brescia è vivacissima”.

Dall’opposizione in Loggia, Laura Castelletti esprime “grande soddisfazione” per l’accoglimento di una proposta partita dal suo movimento Brescia Per Passione. “Soprattutto il sindaco e l’assessore Vilardi si sono dimostrati sensibili alla creazione di uno strumento che deve divenire patrimonio comune della città. L’Urban Center dovrà essere “trasparente”, in senso fisico e figurato, dovrà raccontare le scelte dell’Amministrazione ma anche ascoltare ed accogliere proposte ed esigenze dei cittadini. Purtoppo si è persa l’occasione di sperimentare questo strumento nella redazione del Pgt, ma ci sono tanti altri progetti, penso ad esempio all’ex Polveriera di Mompiano, su cui l’Urban Center potrà essere tavolo di confronto, senza timori di perdere il controllo delle scelte, ma anzi anticipando e governando possibili conflitti”.
Sul futuro dell’Urban Center bresciano pesa l’incognita della Crocera di San Luca, che in mancanza di investimenti rischia di rimanere l’eterna incompiuta. “Nel nostro progetto per il Centro di cultura contemporanea era prevista la possibilità di utilizzare gli spazi del piano interrato per un Urban Center” ricorda l’architetto Giorgio Goffi, che nel 2000 vinse il concorso di progettazione promosso dalla Giunta Corsini, assieme all’architetto Mario Mento e allo studio spagnolo Mansilla + Tunon. Progetto bloccato dalla Soprintendenza in seguito ai ritrovamenti delle murature quattrocentesche dell’antico ospedale, poi aggiornato con le modifiche richieste (“ero presente all’incontro tra il soprintendente e il sindaco Corsini, non ho documenti in merito, ma credo che il Comune abbia in mano l’ok definitivo”), infine sospeso in seguito al dirottamento del finanziamento su altri capitoli di spesa. “Ho firmato una lettera di sospensione dell’incarico – conclude Goffi – che impegna l’Amministrazione a riaprire i termini del mio incarico nel momento in cui ci sarebbe stata la copertura finanziaria, che a questo punto credo non potrà essere meno di dieci milioni di euro. Ho fatto avere agli assessorati competenti il cd con il progetto” sottolinea l’architetto. “Questo progetto non l’ho mai visto – ribatte l’assessore Labolani – e comunque non lo ritengo vincolante. L’intervento sulla Crocera si farà solo con il concorso di privati, ovvero se qualcuno presenterà un progetto e disporrà dei fondi per realizzarlo. Abbiamo già tre o quattro contatti, vedremo se qualcosa si concretizzerà”.
E questa, per ora, sembra essere l’ultima parola.

Bruxelles e qualche risultato

Il viaggio a Bruxelles, raccontato in parte anche sul blog, non aveva solo scopo di divertimento e visita della città. Come per il primo viaggio organizzato da Brescia per Passione, infatti, un’intera giornata è stata dedicata agli incontri istituzionali.

Tornati a Brescia, abbiamo presentato alla stampa i risultati degli stessi e la richiesta di adesione della città di Brescia al patto dei sindaci.

Rimango al post della puntualissima Laura Castelletti che raccoglie tutti gli articoli che parlano della nostra proposta.

non ho capito la domanda…

Leggo oggi sul Giornale di Brescia che la Piattaforma Civica di Francesco Onofri lancia un invito “ai giovani, in particolare ai ragazzi di Brescia per Passione di Laura Castelletti, già vicini ad Officina della Città in diverse occasioni”.
Da quando mi interesso alle vicende sociali della città, partecipando alla vita dell’associazione, mi sono occupato di vari temi, dall’Urban Center ai temi relativi alla mobilità ciclabile, dalla salvaguardia dell’ambiente e del territorio a wi-fi libero in città, temi per i quali, quando vi sono state visioni comuni, si è agito in stretta collaborazione con Francesco Onofri e Officina della Città.

La cosa che ho apprezzato di questo percorso in BPP, è il fatto di non essermi mai dovuto chiedere se le iniziative da noi organizzate fossero, di destra o di sinistra!

A questo punto mi chiedo:

1-fanno un appello ad aderire ad una “Piattaforma Civica” che si basa su quali punti concreti? quale programma? quali percorsi??

2-perchè rivolgere un appello ai “giovani” di Brescia per Passione e non a tutta l’associazione? Chi rivolge tale appello sa bene di come all’interno di BPP vi siano decine di persone che, in modo naturale, condividono sforzi, fatiche ed insegnamenti indipendentemente dalla propria età, la propria provenienza politica e la propria storia, bensì accomunati da una visione di Brescia del futuro comuni a tutti!

3-perchè indire una conferenza stampa a “tre” in cui fare questo appello, quando le occasioni di dialogo e contatto diretto sono state molteplici senza che mai fosse stato citata questa cosa?

Foto di Giulio Tonincelli

Bruxelles giorno 2

Il viaggio prosegue. Senza entrare nei dettagli notturni, dopo tre ore di sonno, verso le 9, è iniziata la seconda giornata esplorativa della città. Prima la ricerca di una bicicletta a noleggio, impossibile se sei un turista e soprattutto se sei nella capitale Europea nel week end.

Passo successivo la visita al Museo di Magritte, un veloce sguardo al più grande Palazzo di Giustizia del mondo e via per Avenue Luise in riceca di edifici Art Decò e Art Nouveau!!!! Quindi la splendida casa di Hortà, primo esponente dell’architettura Nouveau!

Ora si va a cena, domani ci aspetta l’ultima giornata belga ricca di incontri ufficiali!

Bruxelles 2011

Finalmente arrivati a Bruxelles!!!!



L’impatto iniziale, devo ammetterlo, è stata dura! treni fatiscenti all’arrivo, disorganizzazione totale in metropolitana! Poi però, scopri una città profondamente cosmopolita, ricca di scorci degni dei peggiori pub di Caracas accanto a lussuose e brillanti abitazioni. Il tutto immerso in un fascino “reale”, in tanto verde e poche auto!

che dire. il primo giorno è quasi concluso quasi per tutti.. tranne quelli che, come me, si dirigono ora verso la prima discoteca con coda all’ingresso.

Buona Notte

Il Giornale di Brescia parla dell’incontro di ieri

Un bell’articolo a firma Alessandro Carboni sul Giornale di Brescia narra dell’incontro di ieri sera al Master Hotel di Brescia organizzato da Brescia per Passione

“BRESCIA PER PASSIONE RILANCIA IL VALORE DELLA POLITICA
Incontro Serale al Master, Laura Castelletti: <>

Chiedersi cos’è la politica, per essere capaci di tradurla nello strumento in grado di costruire il futuro del paese, ma anche di una città che, come Brescia, ogni giorno cresce e cambia. E’ con questo interrogativo che l’Associazione Brescia per Passione, all’incontro pubblico di ieri sera al Master Hotel in via Apollonio, ha voluto riproporsi e rinnovare l’impegno politico e partecipativo davanti a tutta la cittadinanza a ad una nutrita rappresentanza degli oltre 200 tesserati racconti in quasi due anni di attività. Con un occhio sempre aperto sui cambiamenti, <> ha introdotto Mafalda Gritti, segretaria dell’associazione.

Scenari all’interno dei quali <>. Cosi Brescia per Passione punta sui giovani: <>. E che, ha rimarcato Dionigi Guindani, <>. L’ultima relazione, quella di Laura Castelletti, capogruppo in Loggia e presidente dell’Associazione, ricapitola i frutti dell’azione associativa: <>

Brescia ha voglia di BICI!!!!

Negli ultimi giorni, per un piccolo problema manutentivo, mi sono ritrovato con la nuova tessera Omnibus (necessaria per l’utilizzo di Bicimia) fuori uso!

Mi sono recato per tre volte all’ufficio di Brescia Mobilità e finalmente sono tornato in possesso di una tessera funzionante.

Ciò che mi ha stupito, però, è come per tutte e tre le volte l’ufficio di Brescia Mobilità in Piazza Rovetta era sempre super affollato. Le efficienti impiegati hanno sempre smaltito molto velocemente il carico di lavoro ma ascoltare chi mi precedeva mi ha messo entusiasmo.

La mamma che voleva segnalare che Bicimia non c’è ad ingegneria e il figlio non può utilizzarla.
La signora che chiede una postazione anche a Fiumicello
Una studentessa si lamenta che a Medicina le postazioni son troppo poche.
Un impiegata dice come alla Questura la nuova postazione sia sempre vuota durante il giorno e piena la sera (segno che gli abitanti del quartiere utilizzano davvero il servizio per recarsi in centro e ritorno).
E poi, tante persone che voleva aderire a bicimia, tantissimi studenti, anche stranieri e due anziane signore che goffamente, chiedevano informazioni su come utilizzare questo strumento “tecnologico”

Insomma, Brescia e i bresciani dimostrano di voler utilizzare sempre di più le biciclette. E vogliono una città in cui sia facile e sicuro andare sulle due ruote. Il bike mob di qualche mese fa me l’aveva dimostrato, le persone che danno suggerimenti e si avvicinano al servizio Bicimia ancora di più!!! BRESCIA HA VOGLIA DI BICI

Sta all’amministrazione investire in tale servizio. L’ampliamento delle postazioni in città è recente, e già sembrano poche a causa del successo del servizio! Vanno aumentate e ampliate al più presto! Come si deve investire in nuove piste ciclabili, sicure e indipendenti dai percorsi automobilistici!!!

Solo in una città davvero più vivibile, Paroli potrà riavere i desiderati 220.000 abitanti. Non basterà costruire altre case per farlo!!!